
Il Conto Termico 3.0, in vigore dal 27 dicembre 2025, è il nuovo incentivo nazionale per efficienza energetica e fonti rinnovabili. Gestito dal GSE, sostiene imprese e Pubbliche Amministrazioni che riqualificano edifici e impianti, coprendo fino al 65% dei costi (e fino al 100% per scuole, sanità e piccoli comuni).
L’obiettivo è favorire la decarbonizzazione del patrimonio edilizio e l’uso di tecnologie elettriche ad alta efficienza, come pompe di calore, fotovoltaico con accumulo e sistemi di automazione.
Cosa prevede il Conto Termico 3.0
Il nuovo Conto Termico semplifica le procedure di accesso e amplia la gamma degli interventi ammessi. Rispetto alla versione precedente, introduce maggiore digitalizzazione, spese tecniche ammissibili (come diagnosi energetica e APE) e incentivi più elevati per chi utilizza tecnologie prodotte nell’Unione Europea.
Le agevolazioni sono riconosciute come contributo diretto a fondo perduto, erogato dal GSE in rate annuali o in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 €
Interventi ammissibili
Il Conto Termico 3.0 sostiene numerosi interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica degli edifici e alla diffusione delle fonti rinnovabili. Le tipologie di intervento ammesse all’incentivo sono organizzate in funzione del Titolo di riferimento, che distingue tra ambiti applicativi e soggetti beneficiari.
Il Titolo II comprende interventi eseguiti sui soli edifici ricadenti in ambito terziario e che sono finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio e alla riduzione dei consumi.
Il Titolo III riguarda invece interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, quali pompe di calore, generatori a biomassa e impianti solari termici.