Iperammortamento
Stato: Attivo

L’Iperammortamento 2026 rappresenta una delle leve fiscali più potenti e strategiche oggi a disposizione delle imprese per accelerare la transizione energetica e abbattere drasticamente i costi legati all’approvvigionamento elettrico.

La misura, integrata nel quadro delle politiche di digitalizzazione e sostenibilità industriale, consente alle aziende di accedere a una maxi-deduzione fiscale per l’acquisto di impianti fotovoltaici di nuova generazione, valorizzando le strutture aziendali e riducendo l’impatto ambientale delle attività produttive.

In un panorama economico caratterizzato dalla necessità di stabilizzare le spese operative nel medio-lungo periodo, questo incentivo permette di trasformare il costo strutturale dell’energia in un asset patrimoniale e d’investimento.

Sfruttando le superfici dei fabbricati industriali, commerciali o strumentali, le imprese possono autoprodurre energia pulita a consumo di suolo zero, incrementando il valore dell’immobile e migliorando la propria resilienza economica.

L’intervento non si limita a generare un risparmio fiscale immediato, ma avvia una vera e propria modernizzazione infrastrutturale dell’azienda.

Grazie all’integrazione di tecnologie evolute e sistemi di stoccaggio, l’impresa conquista una forte autonomia rispetto alla rete elettrica tradizionale, riduce l’impronta carbonica del proprio ciclo produttivo e si posiziona come soggetto attivo ed efficiente sul mercato.

Agevolazioni e modalità di accesso

Grazie al meccanismo della maxi-deduzione, le imprese possono beneficiare di una maggiorazione standard del 180% del costo fiscalmente riconosciuto del bene, arrivando a dedurre complessivamente il 280% del valore dell’investimento dal reddito imponibile ai fini IRES. Considerando un’aliquota ordinaria al 24%, l’agevolazione si traduce in un risparmio d’imposta effettivo che sfiora il 43% del costo totale dell’impianto, distribuito lungo l’intero periodo di ammortamento ordinario del bene. Lo scaglione principale copre gli investimenti fino a un tetto massimo di 2,5 milioni di euro, garantendo la massima intensità d’aiuto.

A differenza dei tradizionali bandi o dei contributi a fondo perduto, non è prevista una procedura a sportello o una graduatoria: l’incentivo si attiva direttamente in fase di dichiarazione dei redditi, ma richiede il rigoroso rispetto di precisi vincoli temporali e requisiti tecnici. Gli investimenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2026, con la possibilità di estendere la consegna e la messa in funzione dell’impianto fino al 30 giugno 2027, a condizione che entro la fine del 2026 sia stato versato un acconto minimo pari al 20% e che l’ordine sia stato accettato dal fornitore. Predisporre per tempo la documentazione e avvalersi di perizie tecniche asseverate è un passaggio determinante per blindare l’accesso al beneficio fiscale.

Requisiti tecnici e tecnologici obbligatori

Per poter accedere legittimamente alla maggiorazione fiscale, l’impianto fotovoltaico non può essere configurato come un sistema isolato (“stand-alone” tradizionale), ma deve soddisfare rigidi criteri tecnologici assimilabili ai beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese:

  • Limite di Autoconsumo (Massimo 105%): È il vincolo cardine per la corretta configurazione del progetto. La producibilità energetica annua attesa dell’impianto fotovoltaico non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Il fabbisogno viene calcolato sulla base dei consumi medi annui registrati nell’esercizio precedente, impedendo di fatto l’agevolazione di impianti sovradimensionati e finalizzati alla pura vendita di energia in rete.

  • Interconnessione ai sistemi aziendali: L’impianto non può essere isolato, ma deve essere obbligatoriamente interconnesso alla rete di fornitura dello stabilimento e scambiare dati in modo bidirezionale con i sistemi di gestione interni (come software EMS, ERP o MES) per ottimizzare i flussi energetici.

  • Inverter intelligenti (Smart Inverter): I componenti di conversione devono integrare interfacce di comunicazione evolute, logiche programmabili e funzionalità di telecontrollo atte a trasmettere i parametri operativi in tempo reale.

  • Vincoli sui moduli fotovoltaici (Classi ENEA): Non tutti i pannelli sul mercato sono ammessi. Sono agevolabili unicamente i moduli prodotti negli Stati membri dell’UE ad alta efficienza energetica, nello specifico moduli con efficienza delle celle ad almeno il 23,5% (Tipo B) o moduli con celle bifacciali ad eterogiunzione/tandem con efficienza ad almeno il 24% (Tipo C).

  • Perizia Tecnica Asseverata e Revisione: Per investimenti superiori a 300.000 euro, è obbligatorio acquisire una perizia tecnica asseverata redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo che certifichi l’interconnessione e il rispetto del limite del 105%. È inoltre sempre richiesta una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale per attestare il reale sostenimento delle spese.

Interventi ammissibili

La misura sostiene l’acquisizione di pacchetti tecnologici integrati mirati all’efficientamento energetico e all’autoconsumo aziendale. Sono ammissibili all’agevolazione:

  • Installazione di impianti fotovoltaici nuovi su coperture, pertinenze o strutture aziendali, dimensionati per soddisfare il fabbisogno energetico dello stabilimento (anche in regime di autoconsumo a distanza).

  • Sistemi di accumulo (storage) e batterie di ultima generazione per immagazzinare l’energia in eccesso prodotta durante il giorno e massimizzare l’autosufficienza energetica anche nelle ore non solari.

  • Soluzioni digitali di smart metering, sensori e sistemi di gestione dell’energia (EMS) per il monitoraggio avanzato, la tracciabilità delle performance e l’ottimizzazione in tempo reale dei carichi produttivi.

  • Componenti d’impianto e moduli fotovoltaici ad alta efficienza, conformi alle direttive europee e ai requisiti tecnici previsti dai registri di settore (come il registro ENEA).

  • Spese tecniche di progettazione ingegneristica, costi per le perizie giurate di asseverazione e oneri di connessione e allaccio alla rete elettrica nazionale, strettamente collegati alla realizzazione dell’intervento.

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